Casa albergo in via Corridoni, Milano. 1948

Committente: Comune di Milano

Collaboratori: Ettore Rossi

Impresa: Società Cofimprese


Nell’immediato dopoguerra Moretti lavora soprattutto a Milano dove fonda, con Adolfo Fossataro, la società Cofimprese a cui il Comune di Milano affida la realizzazione di una serie di complessi residenziali.

In una intervista del 1987 Adolfo Fossataro ricorda:

“… dopo la liberazione conoscemmo, Moretti ed io contemporaneamente, un assessore comunista, l’assessore Montagnana, il quale ci prese in simpatia e accettò l’idea di Moretti di costruire le case-albergo, per le quali io mi occupai di trovare i finanziamenti e di recuperare i fondi, mentre Moretti avrebbe curato la parte progettuale ed esecutiva…. Il Comune accettò in pieno l’idea delle case albergo perché io mi ero impegnato a trovare dei contributi finanziari. Ricordo bene che il contratto era di circa un miliardo, anche se poi arrivò a quasi tre miliardi, perché i lavori anziché durare diciotto mesi, durarono quasi cinque anni. Il contratto iniziale, dicevo, fu esattamente di 900 milioni, e questa fu una grossa bomba che scoppiò a Milano, quando si seppe che due novellini, chiamiamoci così, avevano sfondato con un’amministrazione comunista mentre altri no. Infatti Rossi era un fascistone, Moretti era un fascista, io ero un fascista, e, nonostante ciò costruimmo queste case albergo..”

L’edificio di via Corridoni rappresenta una forte novità nella concezione dell’edilizia residenziale di quegli anni. E’ concepito per ospitare 520 piccoli appartamenti, di mq 20 ciascuno, fruibili da una sola persona, affiancati da infrastrutture per servizi comuni (ristorante, sale soggiorno, locali di servizio diversi), e completati da corpi di collegamento destinati a negozi ed uffici.

Caratterizzato dalle grandi fenditure delle testate, coincidenti con i corridoi centrali, l’edificio, in cemento armato, è rivestito in mosaico di vetro bianco, primo esempio di una finitura che Moretti riproporrà in opere successive.

Negli anni successivi Moretti realizza a Milano altre due case-albergo, in via Lazzaretto e in via Bassini.

 

Moretti ha detto:

L’edificio è una delle opere più ardite dell'architettura moderna e nel suo tipo unica in Europa. Nel suo stile d’avanguardia nessuna concessione è stata fatta a elementi decorativi, ma tutta la bellezza e l’efficacia è stata realizzata con le sole aperture delle finestre, che con la loro dislocazione rispondono esattamente alle necessità interne delle stanze. Pur essendo un’architettura senza decorativismi, essa assume un valore particolarmente lirico, specialmente attraverso le grandi fenditure delle testate, che segnano esattamente lo spazio dei corridoi centrali. Corridoi che sono concepiti come strade sovrapposte, ciascuna delle quali a servizio di due fila di case minime.
 
Documentazione conservata in archivio
  • Bozze dell'articolo La casa albergo di via Corridoni in Milano; n. 4 copie degli elaborati di progetto: pianta del primo piano (17 giu. 1948 - 22 lug. 1948), pianta del terzo e quarto piano (20 apr. 1948 - 14 giu. 1948), pianta del seminterrato (22 mag. 1950), pianta del piano terreno (16 mar. 1950).
  • N. 3 disegni autografi: tre ipotesi di progetto.
  • N. 7 elaborati di progetto: piante, diversi livelli e pianta della cellula tipo.
 
Bibliografia

50 immagini di architetture di Luigi Moretti, introduzione di Giuseppe Ungaretti; con un disegno di Giuseppe Capogrossi, Roma, De Luca, 1968
Luigi Moretti, a cura di Salvatore Santuccio, Bologna, Zanichelli, 1986 (Serie di architettura, 21), pp. 101-102
Luigi Moretti: opere e scritti, [a cura di] Federico Bucci, Marco Mulazzani, Milano, Electa, 2000 (Documenti di architettura)
Archivio centrale dello Stato, Luigi Moretti: la Casa delle Armi, le sue opere e il suo archivio, esposizione e catalogo a cura di Massimo Domenicucci...[et al.], Roma, Ministero per i beni e le attività culturali, 2005 (Quaderni dell’ACS)