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Tower of Stock Exchange, Montreal (Canada). 1961![]() Committente: Società generale immobiliare Coprogettisti: D’Allemagne & Barbacki, Greenspoon, Freedlander & Dunne, Nervi La realizzazione della Torre della Borsa è stata preceduta da un lungo lavoro di progettazione preliminare in quanto il programma iniziale prevedeva la realizzazione di tre torri. Tale ipotesi, ampiamente documentata nell’archivio, fu sostituita dalla possibilità di costruire due torri il cui impianto tuttavia derivava esattamente dal primo: due grattacieli collocati su un unico corpo basamentale. Il progetto realizzato, perciò, viene interpretato, in fase di progettazione e costruzione, solo come la prima fase di un programma che vedrà la sua conclusione con la realizzazione della seconda torre. La possibilità di ultimare il progetto decade, nel 1972, quando l’area viene ceduta ad altri proprietari. Moretti ha detto: “ E’ la prima delle due grandi Torri gemelle che costituiranno l’eccezionale complesso di Place Victoria. L’ubicazione di questo complesso ha un particolare significato urbanistico poiché, mentre finora a Montreal si sono eretti nuovi edifici importanti nella zona alta della città…, questo è il primo coraggioso impianto nella zona classica degli affari a Montreal, zona che è ormai in grandissimo sviluppo poiché si trova sulla direttrice che porterà alla “Expo” del 68. La grande torre, che prende il nome di "Torre della Borsa" poiché ospita l'importantissima Borsa Valori di Montreal, è stata concepita in modo nuovissimo, secondo uno schema architettonico che esalta la forza costruttiva dell’edificio. Concentrandone l’espressione nei quattro pilastri d’angolo, che ne costituiscono di fatto la grande ossatura. Il sentimento della costruzione, che è al fondo della commozione che dà un’opera di architettura, è qui portato al massimo diapason con questi quattro piloni che, piantati su un basamento di granito, alzano la loro colossale eppure elegante figura per i 225 metri dell’edificio. Tutto l’edificio è rastremato verso l’alto, prendendo così una forma nuovissima eppure classica che ripudia, finalmente, i grattacieli prismatici, con le stesse dimensioni in basso come in alto e ripudia, quindi, quella astrattezza costruttiva che li privava del senso dell’effettiva presenza del peso e dello sforzo della materia che peraltro è alla base dell’emozione dell’architettura. Per la prima volta anche lo schema delle grandi vetrate, interamente ad intelaiatura in bronzo, non è stato fatto piano e rigido, ma con un rigonfiamento centrale per ogni parete, come se i quattro piloni con la loro forza comprimessero il contenuto spaziale della Torre. Urbanisticamente, la Torre è stata ubicata in modo che la grande metropolitana della città abbia una stazione direttamente in contatto con l’edificio e quindi al suo servizio. Nei primi due seminterrati dell’edificio vi è uno …shop-center comprendente ristoranti, caffé, cinema e ogni e qualsiasi tipo di negozi. Negli ulteriori tre piani sotterranei vi è posto per parcheggiare circa 1500 veicoli. Un grande atrio delle dimensioni di oltre m. 40x40, dà all’ingresso dimensioni e respiro di cattedrale. Completamente vetrato, esso permette alla città di entrare e di vivere visivamente con il suo spazio. Ciascun piano per uffici ha un’ampiezza di circa mq. 2000. Sono perciò oltre mq 100,000 destinati ad uffici…. Impianti colossali assicurano per tutta la Torre, e per i cinque piani sotterranei, condizioni climatiche… perfette, meticolosamente studiate…
Place Victoria: an italian achievement, in «Italy Canada», 1964, 1 |
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