Progetto per un complesso residenziale-alberghiero (ex albergo Eden), Genova, quartiere Nervi. 1958

Committente: Fondazione Gaslini


"Il progetto del complesso prevedeva la ricostruzione dell’albergo Eden ubicato all’interno di una vasta e panoramica area nel quartiere Nervi. Le caratteristiche paesaggistiche e l’inserimento del nuovo fabbricato nel contesto esistente erano state attentamente valutate da Moretti, nell’archivio troviamo una ampia documentazione a questo riguardo. Anche il modello del fabbricato, tuttora presente nell’archivio Moretti,  era arricchito con dettagli ed elementi che ricostruivano il verde esistente e quello che si prevedeva dovesse completare il fabbricato una volta realizzato.
Il complesso, studiato in sostituzione del vecchio albergo Eden bombardato durante l’ultima guerra, è situato nel centro di un vasto parco, ricco di alberi secolari, fra la via Aurelia e il mare. Il programma edilizio comprende due edifici a torre per appartamenti, un edificio destinato a ristorante-soggiorno e un albergo.
Contrariamente alla soluzione a blocco del vecchio albergo, qui si è scelta una disposizione a elementi edilizi staccati, che sono o di limitata altezza (albergo e ristorante) o alti e relativamente sottili così da ridurre l’intercettazione delle visuali nelle due direzioni panoramicamente rilevanti: verso il mare e, oltre l’Aurelia, verso la collina.
Nel caso degli edifici residenziali a torre, il vincolo assunto, imponendo la giacitura dell’asse maggiore nella direzione che s’è detto (mare-collina) determinava naturalmente l’esposizione a mare della fronte più breve. La circostanza avrebbe determinato, come è chiaro, un minima “disponibilità panoramica” per gli appartamenti ove non rifosse provveduto a eliminare l’inconveniente mediante l’adozione di una pianta affatto particolare.
La configurazione planimetrica, vagamente assimilabile alla forma di una foglia, si risolve in un asse (corridoi - vestiboli - disimpegni) ai due lati del quale si innestano gli ambienti progressivamente più espansi verso l’entroterra (salvo taluni spazi, intermessi, per i servizi, che sono invece in ritiro) ne viene che tutti i locali di abitazione si affacciano al mare per amplissime aperture, molte delle quali angolari e vetrate a tutta altezza, che determinano anche in alzato il carattere figurativo dell’edificio. I volumi, così franti e alleggeriti dalle molte aperture, sono intesi in certo modo, a parafrasare, anziché contestare la vegetazione arborea, nella quale si immergono e alla quale partecipano."

(50 immagini di architetture di Luigi Moretti)

 
Documentazione conservata in archivio
  • Elaborati grafici, n. 30 disegni originali: schizzi e studi planimetrici, schizzi prospettici; n. 72 tavole di progetto: cartografia, viste prospettiche; sviluppo del progetto esecutivo.
  • Fotografie degli elaborati grafici, del modello.
  • Modello.
 
Bibliografia

50 immagini di architetture di Luigi Moretti, introduzione di Giuseppe Ungaretti; con un disegno di Giuseppe Capogrossi, Roma, De Luca, 1968
Luigi Moretti, a cura di Salvatore Santuccio, Bologna, Zanichelli, 1986 (Serie di architettura, 21), pp. 101-102
Luigi Moretti: opere e scritti, [a cura di] Federico Bucci, Marco Mulazzani, Milano, Electa, 2000 (Documenti di architettura)
Archivio centrale dello Stato, Luigi Moretti: la Casa delle Armi, le sue opere e il suo archivio, esposizione e catalogo a cura di Massimo Domenicucci...[et al.], Roma, Ministero per i beni e le attività culturali, 2005 (Quaderni dell’ACS)