Complesso edilizio per uffici ed abitazioni in corso Italia e via Rugabella, Milano. 1949

Committente: Cofimprese

Collaboratori: arch. Morisi

Impresa: Cofimprese


“Il complesso – che occupa un vasta area irregolare, nel centro di Milano, fra il corso e le vie Rugabella , San Senatore e Santa Eufemia – consta di quattro corpi di fabbrica di altezze diverse. Il corpo maggiore sviluppato in lunghezza è situato in fregio alla via Rugabella, la cui minima sezione ha imposto un’altezza limitata, salvo nella seconda metà della manica che, sfruttando la profondità, raddoppia il suo spessore e, in arretrato, si sopralza.

Già altri due corpi di fabbrica, aventi giacitura declinata di circa 15 gradi rispetto al primo, sono collocati secondo assi lievemente divaricati, dall’esterno verso l’interno, ai due lati della strada interna, che risulta all’incirca normale all’andamento del corso  Italia.

I due corpi sono collegati, all’inizio verso corso Italia, da un cavalcavia coperto che valica la strada interna.

Il corpo di sinistra, triplo e più alto, presenta la sezione orizzontale fortemente rastremata nella parte costruita a sbalzo verso corso Italia. Il corpo di destra, a manica semplice, è situato in aderenza agli stabili preesistenti. Normalmente all’asse della strada interna, che lo sottopassa si innalza per quattordici piani il corpo maggiore, partito in due verticalmente da una fenditura mediana.

La complessa soluzione urbanistica, grazie a una meditata articolazione dei corpi di fabbrica e a un attento studio volumetrico, ha consentito un alto sfruttamento ma evitato l’intasamento edilizio dell’area, e ha stabilito una comunicazione diretta fra corso Italia e via San Senatore. La modulazione dei volumi trae partito dalle condizioni ambientali e si inserisce con naturalezza, senza lacerazioni, nel tessuto preesistente. Si ritiene che riescano di particolare interesse, dal punto di vista formale, il fianco del corpo alto su via Rugabella per la sua modulazione plastica di blocco chiuso in netto contrasto con le altre fronti ampiamente vetrate verso via Santa Eufemia in cui il sovrapporsi delle terrazze in arretramento e in lieve torsione planimetrica si risolve in un elemento ad andamento elicoidale appena avvertibile, che si potrebbe definire di dinamicità virtuale.”

(tratto da 50 immagini di architetture Luigi Moretti)

 
Documentazione conservata in archivio
  • Copie degli elaborati di progetto datate 1949: piante degli edifici sede della Palmolive, della Clorodond e della Orestein Kopper.
  • N. 24 disegni autografi: studi per l'impostazione generale e dei moduli abitativi.
  • n. 42 elaborati di progetto: studio dell'insolazione dei fabbricati, planimetria e assonometria del complesso, piante e sezioni dei fabbricati "20-32-50", dettagli degli elementi prefabbricati per la facciata del fabbricato "32".
  • Fotografie del modello e del fabbricato realizzato.
 
Bibliografia

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Archivio centrale dello Stato, Luigi Moretti: la Gil di Trastevere: la casa della Gioventù italiana del Littorio, le sue opere e il suo archivio, esposizione e quaderno a cura di Massimo Domenicucci...[et al.], Roma, Ministero per i beni e le attività culturali, 2007 (Quaderni dell’ACS, 9)